• Giulia Resta

Alessandro Magno

Con le sue grandi imprese e le sue celebri conquiste, è una delle figure più affascinanti e intriganti della storia antica

“Alessandro Magno nel fiume Cidno salvato dai suoi soldati”, Pietro Testa. Olio su tela. Metropolitan Museum of Art, New York (www.commons.wikimedia.org)


Alessandro III di Macedonia, meglio conosciuto come Alessandro Magno, è – tra le figure più affascinanti della storia antica – indubbiamente una delle personalità più forti, influenti e decisive, dall’antichità fino ai giorni nostri. Ricordato soprattutto per le grandi imprese compiute in giovane età, Alessandro Magno è stato re della Macedonia, abile stratega e celebre conquistatore. Nasce a Pella nel 356 a.C., anche se non si conosce con esattezza il giorno della sua nascita: alcune fonti riportano il 20, altre il 21 luglio. Era figlio della principessa Olimpiade d’Epiro e di Filippo II di Macedonia, a cui Alessandro successe in giovane età in seguito all’assassinio del padre. Alessandro, nella sua breve vita, realizzerà il grande desiderio di suo padre: rendere la Macedonia la più grande potenza dell’epoca. A poco meno di 20 anni, si trova a capo dell’esercito macedone e in poco tempo compie imprese impensabili ai più: conquista quasi tutte le aree del mondo conosciuto, vince una guerra dopo l’altra senza mai perdere nemmeno una battaglia, mette in ginocchio la grande potenza persiana.


La personalità di Alessandro verrà presa a modello da scrittori, poeti, pittori e artisti che useranno la sua figura per dare vita all’eroe cavalleresco: Alessandro diventa il simbolo del superamento dei propri limiti, l’incarnazione della voglia di spingersi al di là di ogni confine e di ogni ambizione. Si narra che un giorno Giulio Cesare, mentre leggeva le storie e le gesta di Alessandro Magno, scoppiò a piangere e, quando gli fu chiesto il perché di quella reazione, lui rispose così: “Ho buoni motivi per essere dispiaciuto se, alla mia età, Alessandro regnava su moltissima gente, mentre io non ho ancora fatto niente di eccezionale”.

Fedele e immancabile compagno in tutte le imprese che Alessandro compì fu il suo cavallo Bucefalo, chiamato così per via della testa molto grossa che ricordava quella di un bue. La leggenda narra che Bucefalo, cavallo dato in dono al padre Filippo, non fosse un cavallo docile e facile da domare: l’unico che riuscì nell’impresa fu Alessandro che, prima di provare a montarlo, lo osservò e lo studiò attentamente. Pare addirittura che Bucefalo si inginocchiasse spontaneamente quando il suo padrone si avvicinava per montarlo. Alessandro muore all’età di 32 anni nel giro di pochi giorni in seguito a una malattia improvvisa: in molti sospettarono un avvelenamento.


Il personaggio di Alessandro è uno tra i più amati e rappresentati anche nel mondo cinematografico: il film più recente che racconta le sue gesta è “Alexander” di Oliver Stone, film del 2004 in cui Alessandro è interpretato da Colin Farrell, Filippo II da Val Kilmer e Olimpiade da Angelina Jolie.

Foto: “Alessandro Magno nel fiume Cidno salvato dai suoi soldati”, Pietro Testa. Olio su tela. Metropolitan Museum of Art, New York.

 

Bibliografia

P. Citati, “Alessandro Magno”, Adelphi 2004


Sitografia

www.treccani.it/enciclopedia/alessandro-magno_%28Dizionario-di-Storia%29/ www.storiaromanaebizantina.it/alessandro-magno-breve-storia-delle-sue-imprese/ www.archeome.it/accadde-oggi-nasce-alessandro-magno/